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Pubblici discorsi

21 gennaio – Andria

Sabato 21 gennaio,
a Andria,
al circolo dei Lettori di Andria,
in Via Flavio De Excelsis 22/24,
alle 19 e 30,
Undici treni

Pubblici discorsi

23 gennaio – Milano

Lunedì 23 gennaio,
a Milano,
alla Liberazione,
in via Lomellina, 14,
(Porta Vittoria),
alle 21,
Repertorio dei matti della città di Milano
e Repertorio dei matti della città di Andria:
he differenze?
Che affinità?
Che insegnamento trarre da questo incontro?

Pubblici discorsi

30 gennaio – Milano

Lunedì 30 gennaio,
a Milano,
alla Liberazione,
in via Lomellina, 14,
(Porta Vittoria),
alle 21,
Undici treni

Pubblici discorsi

4 febbraio – Castello d’Argile

Sabato 4 febbraio,
a Castello d’Argile,
al teatro casa del popolo,
in via Matteotti, 150
Tutto tranne che il liscio
con io, che mi chiamo
Paolo Nori,
che leggo (e canto),
e
l’orchestra a fiato
L’usignolo
(Francesco Gualerzi, Saxofono contralto e quartino
Mirco Ghirardini, direzione e clarinetti,
Fabio Codeluppi tromba e arrangiamenti,
Valentino Spaggiari al bombardino,
Marco Catelli al genis,
Dimer Maccaferri al corno francese
Gianluigi Gialla Paganelli alla tuba)
che suonano il liscio e
anche dell’altro.

Pubblici discorsi

5 febbraio – Rai 3

Doòmenica 5 febbraio,
su Rai 3,
alle 10 (o 10 e 10)
c’è un programma di
Edoardo Camurri che
si chiama Provincia capitale
che si parla di Parma e ci
sono, tra gli altri,
anch’io che leggo dal
Repertorio dei matti della città di Parma.

Pubblici discorsi

7 febbraio – Torino

Martedì 7 febbraio,
a Torino,
al Circolo dei lettori,
in via Bogino 9,
alle 21,
Undici treni.

Pubblici discorsi

8 febbraio – Napoli

Mercoledì 8 febbraio,
a Napoli,
alla libreria LaterzAgorà,
nel foyer del teatro Bellini,
in via Conte di Ruvo, 14,
alle 18,
Forlimpopoli
(da Le parole senza le cose)
interviene Giancarlo Alfano

Pubblici discorsi

18 febbraio – Reggio Emilia

Sabato 18 febbraio,
a Reggio Emilia,
alla libreria Il Novello,
in via Panciroli 8/B,
alle 18 e 30,
Vite sbobinate e altre vite,
con Alfredo Gianolio.

Pubblici discorsi

4 marzo – Bologna

Sabato 4 marzo,
a Bologna,
in Salaborsa,
in piazza del Nettuno,
dalle 15 alle 18,
seconda riunione di
Qualcosa.

Pubblici discorsi

4 marzo – Bologna

Sabato 4 marzo,
a Bologna, all’Atelier sì,
in via San Vitale, 69,
alle 18 e 30, i repertori dei matti delle città di Bologna,
Milano, Torino, Roma, Cagliari, Parma, Livorno,
il repertorio dei pazzi della città di Andria
e i
(pubblicandi)
repertori dei matti della città di Lucera e di Reggio Emilia
raccontati da quelli che li hanno scritti.
E alle 19 e 30, sempre all’Atelier sì, in caffetteria, aperitivo.
E alle 21, sempre all’atelier sì c’è una lettura,
che dura un’ora circa e che si intitola:
i repertori dei matti delle città di Bologna, Milano,
Torino, Roma, Cagliari, Parma, Livorno,
il repertorio dei pazzi della città di Andria
e i
(pubblicandi)
repertori dei matti della città di Lucera e di Reggio Emilia:
che differenze?
Che affinità?
Che insegnamento trarre da questo incontro?

Pubblici discorsi

8 marzo – Parma

Mercoledì 8 marzo,
a Parma,
al convitto Maria Luigia,
in Borgo Lalatta, 14,
alle 18,
Undici treni.

  • Vecchi discorsi

  • Vecchi seminari

    Scuola elementare

    Norway

    venerdì 20 gennaio 2017

    Norvegia

    Abbiamo preso il battello postale per raggiungere il circolo polare solo che mentre eravamo in mare è arrivato l’uragano Barbara, mare in tempesta, stavamo tutti male, un marinaio raccoglieva il vomito con l’aspirapolvere, siamo scesi alla prima fermata. Allora siamo andati ad Oslo, luce dalle 10 alle 15, alle 16 tutto chiuso, si mangiava solo salmone e patate, o patate al salmone. Siamo andati al ristorante indiano. “Come parla bene l’italiano” abbiamo detto alla proprietaria “Sono bulgara ma mio marito è di Perugia e il cuoco è di Napoli”. Ma non era meglio stare a casa?

    [Grazie a Anna e Matteo, per Era meglio stare a casa winter festival 2016/2017]

    Scuola elementare

    Diciannovesima

    venerdì 20 gennaio 2017

    Sono aperte le iscrizioni alla diciannovesima scuola elementare di scrittura emiliana e letteratura russa (con esercizi pratici); dieci incontri di due ore e mezzo, dalle 21 alle 23 e 30 (lunedì 6, 13, 20 e 27 febbraio, 6, 13, 20 e 27 marzo, 3 e 10 aprile all’Atelier Sì di via San Vitale, a Bologna) nei quali si tratta:
    dei semicolti e delle loro scritture,
    di letterario e di non letterario,
    del suono e del senso,
    della paura e del riso,
    dell’andare fuori tema,
    dello straniarsi,
    del non sapere,
    delle liste, delle fattografie,
    della storia delle cose,
    della frase,
    della ripetizione della frase,
    dei diversi modi di ripetere la frase,
    della trama e della non trama,
    del tutto e del niente,
    delle biografie,
    delle agiografie e del contrario delle agiografie,
    delle poesie,
    del suono nelle poesie e
    del contrario delle poesie,
    dell’editoria,
    delle pubblicazioni,
    del senso dello scrivere e di molte altre cose.

    (per informazioni e iscrizioni: info e iscrizioni: workshop@ateliersi.it, 338 3124 198 [da lunedì a sabato h. 15.00-19.00 clic])

    Scuola elementare

    E se c’è una dorsale

    giovedì 19 gennaio 2017

    È appenninica.

    Scuola elementare, Seminari

    Nel mondo

    giovedì 19 gennaio 2017

    guerra e pace

    Sono (ri)aperte le iscrizioni alla Scuola media inferiore di Guerra e pace (altrimenti detta Avventure nel mondo): otto incontri dalle 21 alle 23 e 30 all’Atelier Sì di via San Vitale, a Bologna, (martedì 21 e 28 febbraio, 7, 14, 21 e 28 marzo, 4 e 11 aprile), dove leggeremo insieme la traduzione di Guerra e pace fatta da Pietro Zveteremich, (Garzanti 2014, quarta ristampa, 1463 pagine, € 14,90) e scriveremo delle cose a partire dal testo che leggiamo; ci saranno otto compiti a casa, il primo, da portare al primo incontro, sarà: «Descrivete Guerra e pace in cinque righe».
    Leggeremo 1.463 pagine in 7 settimane, 209 pagine a settimana, 29 (,857) pagine al giorno e vedremo cosa succede, perché questo, come tutti i libri, probabilmente, è un libro strano.
    Heinrich Böll diceva che Guerra e pace, secondo lui, parlava del muro di Berlino e io, quando l’ho letto l’ultima volta, mi stavo separando dalla mamma di mia figlia, avevo l’impressione che Guerra e pace parlasse della separazione tra me e la mamma di mia figlia; leggere Guerra e pace è un’avventura, secondo me, e, siccome, secondo me, quando uno legge dei libri che funzionano succede una cosa straordinaria che tu, che sei dentro al libro, non sei isolato dal mondo, sei dentro anche nel mondo, questo corso, come si diceva, potrebbe forse chiamarsi anche Avventure nel mondo.
    (Ci sono ancora cinque – forse sei – posti, per fare la scuola media sarebbe meglio aver fatto la scuola elementare, per informazioni e iscrizioni: workshop@ateliersi.it, 338 3124 198 [da lunedì a sabato h. 15.00-19.00] clic)

    Scuola elementare

    Su Undici treni

    giovedì 19 gennaio 2017

    Dopo stamattina per radio, con Sergio Rotino, parlavamo per radio della reazione dei lettori quando esce un nuovo romanzo, io gli ho detto che ultimamente, io, quando uscivano i primi libri una critica brutta era una cosa che mi feriva, e una critica positiva mi faceva piacere ma mi sembrava, in un certo senso, una cosa dovuta, eran così belli, i miei libri, secondo me; ecco, adesso, da qualche anno, quando esce un mio libro che qualcuno mi fa un complimento che mi sembra che abbia capito il significato di quel libro lì è una cosa che mi commuove, che mi fa piangere, quando esce una recensione che stronca il libro è una cosa che mi mette di buon umore che mi fa ridere dev’essere l’arteriosclerosi, ho detto stamattina a Sergio Rotino.

    Scuola elementare

    La faccia vera

    mercoledì 18 gennaio 2017

    undici treni

    Oppure mi ricordo una volta, ero a Reggio Emilia, sui viali, avevo visto un bambino che, stava passando un autobus, aveva preso una castagna per terra l’aveva tirata contro l’autobus e io, mentre stava tirando la sua castagna io lo guardavo in faccia e aveva una faccia, quel bambino lì, che a me era venuto da pensare che aveva la faccia nel mondo non come me, che io, invece, di solito, quando andavo in giro per strada avevo la faccia nella mia faccia tranne i momenti che sembravo stupido che quelli probabilmente erano i momenti che avevo la mia faccia vera, la mia faccia da stupido, quando ero ferito, la mia faccia mi sembrava che fosse la mia faccia quando ero ferito.

    Scuola elementare

    Война и мир

    mercoledì 18 gennaio 2017

    Non so se esiste ancora, ma qualche anno fa c’era un’agenzia di viaggi, o una specie di agenzia di viaggi, che si chiamava Avventure nel mondo, e a me pochi giorni fa è venuto da pensare che mi piacerebbe fare un corso dove, con i partecipanti, leggiamo insieme Guerra e pace, dall’inizio alla fine, che, per come me la ricordo io, la lettura di Guerra e pace, dall’inizio alla fine, è un’avventura, e quel corso lì mi piacerebbe chiamarlo Avventure nel mondo.

    Scuola elementare

    Baule

    martedì 17 gennaio 2017

    Boccadoro, Le 7 note per 7 musicisti

    Oltre alle sue opere Rossini ci ha lasciato anche un quaderno di esercizi per cantanti, Gorgheggi e solfeggi, usato ancora oggi: il compositore riesce a sfruttare in maniera ineguagliabile le capacità della voce umana, che conosce come pochi altri. I ruoli creati da lui sono ricchi di difficoltà tecniche per chi li canta, ma le melodie sono talmente amate che i cantanti se le portano dietro da un teatro all’altro, inserendole anche in opere scritte da altri compositori.
    I brani di questo genere hanno un buffo soprannome, “arie di baule”, proprio perché i cantanti li portano in giro allo stesso modo del baule che contiene i costumi di scena e il trucco.
    Stanno interpretando un’opera ambientata nell’Antica Grecia e la loro aria di baule è ambientata in Francia? Nessun problema, tanto al pubblico non importa nulla della verosimiglianza, vuole solo sentir cantare i suoi beniamini.

    [Carlo Boccadoro, Le 7 note per 7 musicisti, Milano, Mondadori 2016, pp. 71-72]

    Scuola elementare

    Matti a Padova

    martedì 17 gennaio 2017

    Sembra che abbiamo raggiunto il numero minimo degli iscritti per il repertorio dei matti della città di Padova, che quindi probabilmente si farà, in febbraio, ci sono ancora quattro posti: Clic

    Scuola elementare

    Ti senti vittima di caso di malasanità?

    martedì 17 gennaio 2017

    Stamattina stavo correndo, io corro col telefono, perché ascolto la radio, stamattina stavo correndo mi è arrivato sul telefono un messaggio che diceva «Ti senti vittima di caso di malasanità? Fallo valutare con serietà e obiettività». E poi c’era il nome della campagna e un un numero verde al quale chiamare e io, quando l’ho visto, ho pensato che era il governo, e ho pensato male del governo. Poi sono arrivato a casa, sono andato a vedere il sito internet, ho visto che non era il governo, eran dei privati, e ho pensato male dei privati. Buongiorno.